🍽️ Il cibo è molto più di nutrimento. È relazione, memoria, identità.
In uno dei nostri ultimi contenuti formativi, la dott.ssa Alessia Cavallaro— medico e psicoterapeuta con oltre 30 anni di esperienza nella disfagia — ci ha ricordato qualcosa di fondamentale: mangiare non è un atto puramente biologico.
📌 Cosa ci racconta questo video? 5 punti da non perdere:
1. 🔥 La tavola nasce dal fuoco Ontologicamente, lo stare insieme a tavola è nato quando l’uomo ha scoperto il fuoco. Prima si consumava il cibo come predatori, ognuno per sé. Con il fuoco è nata la prima “tavola”: un luogo di relazione, affetto, scambio sociale.
2. 👶 Il cibo inizia con l’attaccamento I primi legami affettivi tra madre e bambino passano attraverso l’alimentazione. Non a caso, i primi problemi alimentari spesso emergono durante lo svezzamento, quando il bambino non viene più tenuto in braccio ma posizionato su un seggiolone.
3. 👃 L’olfatto è il senso sovrano della tavola Tra i 5 sensi, l’olfatto ha un percorso diretto verso le aree frontali del cervello — quelle della decisione e della memoria — senza filtri intermedi. L’odore del cibo della nonna non è nostalgia: è neurobiologia.
4. 🏥 Anche in RSA conta il “come”, non solo il “cosa” Forma del piatto (rotondo vs angolato), rumorosità dell’ambiente, igiene prima del pasto, postura del paziente: tutti questi elementi impattano sull’aderenza alimentare. Studi confermano che il setting può determinare il successo o il fallimento di un piano nutrizionale.
5. 📊 I dati parlano chiaro: varietà e presentazione funzionano Uno studio clinico condotto dal 2017 su 40 pazienti in RSD ha dimostrato che passare dall’omogeneizzato classico a un’alimentazione strutturata e diversificata (con piatti tripartiti e consistenze variate) ha migliorato albumina, proteine totali e tutti gli indici nutrizionali — anche nei pazienti più compromessi. L’unico caso grave di polmonite ab ingestis si è verificato nel gruppo di controllo con l’omogeneizzato tradizionale.
💡 Nutrire con cura significa prendersi cura della persona nella sua interezza: biologica, affettiva, sensoriale.

