A Exposanità 2026, il Dott. Carlo Pedrolli — membro del Board internazionale IDDSI — ha tenuto un intervento prezioso sul framework IDDSI e la standardizzazione delle consistenze nella gestione della disfagia.
I punti chiave del suo intervento:
🔹 Perché standardizzare è essenziale: senza un linguaggio comune, si rischiano errori clinici seri. IDDSI fornisce a tutti i professionisti — dietisti, logopedisti, medici — la stessa “lingua” per descrivere liquidi e solidi.
🔹 Il framework in sintesi: due triangoli (liquidi da 0 a 4, solidi da 7 a 2), ciascun livello identificato da nome, numero, colore e sigla. Una struttura semplice costruita su migliaia di studi scientifici.
🔹 Come si misura: siringa, forchetta, cucchiaio — ogni livello richiede almeno due test distinti. La validazione non è mai affidata a un unico strumento.
🔹 Gli alimenti di transizione: cibi che cambiano consistenza in bocca per calore o salivazione. Un tema spesso trascurato, ma cruciale per la sicurezza deglutitoria.
🔹 IDDSI è ora Norma UNI: l’Italia è il primo paese al mondo ad aver recepito la misurazione della densità alimentare nel proprio corpus normativo. Un traguardo che ha anche ricadute concrete sui capitolati di ristorazione collettiva.
🔹 Come implementarlo nella pratica: non occorre rivoluzionare il dietetico esistente. Si parte da ciò che si ha già, si misurano le consistenze, si consolida quello che funziona.


